Amaro Fuori
Amaro Dentro..
Cento passi e attraverso

THE STORY

An American hard rock band from Washington, D.C

A small river named Duden flows by their place and supplies it with the necessary regelialia. It is a paradisematic country, in which roasted parts of sentences fly into your mouth.

Ultimo Singolo

Non mi diverto se penso troppo

Tour

14 Giugno
Tutti i Colori della Musica
Molo di Arenzano (GE)
15 Giugno
Premio Inedito Colline di Torino
Circolo Lettori di Torino (TO)
22 Giugno - dalle 18.00 alle 20.00
Fuori Onda – ILM
Piazza delle Fontane Marose (GE)
26 Giugno - dalle 17.30 alle 18.30
ANG Radio Tour Showcase
Piazza Donne Partigiane (MI)
8 Luglio
AstiMusica con Massimo Cotto; Apertura a Andy e Morgan (Bluvertigo)
Asti (AT)
27 Luglio
Premio Panseri
Cairo Montenotte (SV)
La più ascoltata

Rosa

I testi di “Distanza in stanza”

ROSA

Rosa che fiore non è,
che stende il lino al filo dorato
davanti alle ombre d’estate.

Rosa davanti alla porta di casa,
bianca preghiera leggera,
tra il cielo e la sera.

Tramonti perduti,
su strade di mare,
tra lune di plastica
e le tue rose
calpestate dalle bombe
che liquide scorrono..
tramonti perduti,
su strade di mare.

Filo sospeso leggero nel cielo,
teso da sempre,
dai piedi alla testa..
davanti alle luci d’estate.

Tramonti perduti,
su strade di mare,
tra lune di plastica
e le tue rose..

Distratti,
da mille pensieri,
tra dubbi rimasti,
tra spine e tramonti,
amori leggeri…
che passano presto,
il tempo,
la vita di un fiore…

AMARO

Amaro Fuori
Amaro Dentro..
Cento passi e attraverso

Amaro Fuori,
Amaro Dentro..
Cento passi e attraverso

La continuità del tempo risveglia attimi dimenticati,
che fanno guardia a specchi, a malinconie, di poesie perdute.

Angeli che assomigliano a colori,
si fermano a guardare liberi i sogni che rimangono silenziosi.

Amaro fuori.
Amaro Dentro

Amaro fuori,
amaro dentro..
cento passi e attraverso

Amaro fuori,
amaro dentro..
cento passi e attraverso

Amaro fuori,
amaro dentro..
cento passi e attraverso

Amaro fuori,
amaro dentro..
cento passi e attraverso

E scendo lo stesso, il cielo è sereno.
E vado via, vado via davvero.

E scendo lo stesso, il cielo è sereno.
E vado via, vado via davvero.

Scendo lo stesso, il cielo è sereno e vado via, vado davvero,
amaro è il tempo chiuso che non passa…

Scendo lo stesso, il cielo è sereno e vado via, vado davvero,
amaro è il tempo chiuso che non passerà…

Scendo lo stesso, il cielo è sereno e vado via, vado davvero,
amaro è il tempo chiuso che non passa…

Scendo lo stesso, il cielo è sereno e vado via, vado davvero,
amaro è il tempo chiuso che poi passerà…

NON MI DIVERTO SE PENSO TROPPO

Mi sveglio tardi la domenica, annego nel tè in bustina
che mi hai fatto trovare al tuo posto,
oggi non ho voglia di te!
Non ho voglia di bere, non so manco più se ti manco,
non mi diverto se penso troppo… veramente non mi pensi ogni tanto?

Fermati adesso hai solo tre minuti, il tempo perfetto e poi ciao ciao!
Fermati adesso hai solo tre minuti, il tempo perfetto e poi ciao ciao!

Son sicura di trovare ogni risposta nei posti che mi ricordano di te!
Sono sicura di trovare risposte nei posti segreti dentro di me!
Son sicura di trovare ogni risposta nei posti che mi ricordano di te!
Sono sicura di trovare risposte nei posti segreti dentro di me!

Mi sveglio tardi perché non lavoro e di sicurezze non ne ho tante,
se non la mia arte che mi contraddistingue dal vuoto circostante!
Nelle CircoStanze dell’essere sensibili ai sentimenti che si sollevano
dalla cenere di troppi castelli fumanti.. di troppi castelli fumanti,
di troppi castelli fumanti…

Fermati adesso hai solo tre minuti, il tempo perfetto e poi ciao ciao!
Fermati adesso hai solo tre minuti, il tempo perfetto e poi ciao ciao!

Son sicura di trovare ogni risposta nei posti che mi ricordano di te!
Sono sicura di trovare risposte nei posti segreti dentro di me!
Son sicura di trovare ogni risposta nei posti che mi ricordano di te!
Sono sicura di trovare risposte nei posti segreti dentro di me!

Ormai mi sveglio presto e scendo in strada, nel traffico…
di sostanze mi risveglio, mi risveglio!
Ormai mi sveglio presto e scendo in strada, nel traffico…
di sostanze mi risveglio, mi risveglio!

UN AMICO CHE VA VIA

Un viaggio riserva come al solito mille sorprese,
si estende la via e ogni tanto si dilegua l’armonia..
è un amico che va via…

A volte siamo troppo solo curiosi di vedere nuovi altri luoghi,
pensiamo a tutto tranne alche alla fine perché la linea è troppo breve,
è sottile.. è un confine.

Perdiamo tempo guardando un sorriso fermo, un disegno,
il caso, il suo ricordo nel tempo,
è tutto congelato immobile sul pezzo si muove lento il mio sogno
al giusto movimento.

Mi immedesimo in chi è severo, in chi è sincero,
parlo con chi perde almeno una volta il premio..
la felicità vola alta nel vento, tra l’altro non ho perso il senso.

Sono tipi interessanti quelli che non vanno in centro,
che preferiscono l’erba al cemento.. che poi sognano, che si innamorano, che si lasciano, che si baciano, che si mettono…
sulla linea della metro corrisposti dal disagio del nuovo tempo, ti penso
e poi cammino e rifletto come se fosse uno strano movimento…
poi a stento resto… dimentico.

RIT
“Notti via con chi, cosa non darei per averti qui… cosa non darei per saper poi come, come non restar così” (Turbe Giovanili – Fibra)

AMALIA

In un giardino di rose la porta si è chiusa ed eri leggera, solo fragile…

Amalia poesia, amalia le rose
Amalia poesia, amalia le rose

In un giardino di spine ti sei coricata ed eri sospesa, solo fragile

Amalia poesia, amalia le rose
Amalia poesia, amalia le rose
Amalia poesia, amalia le rose

In un giardino, dimore e sei partita…

OVVIETÁ

Il sorriso si accende sul viso di spugna, la voce si perde nell’atrio danzando, il suono risuona colpito da un tuono…
il sole si spegne e arriva la notte

Che ovvietà…

Il solito gioco di mele a metà, la strada attraverso il grande palco..
Si accende il suono, racconta la verità..
si sta meglio da soli che soli a metà!

Che ovvietà…

Mi piace davvero stare da sola senza dare confine alla mia gioia,
mi piace davvero svuotare il pensiero a volte ci penso,
a volte mi perdo…

LA STANZA DEL MONDO

Sono salva solo per i minuti che compongono la tua musica
e mi sono persa in questa stanza
che tieni segreta come è segreta, Atlantide.

Sono salva solo per lo spazio tra la carta e il disegno
del tuo silenzioso preoccuparti
Sono salva solo perché ritengo necessario fermarmi
e ti ascolto come se ascoltassi
il rumore delle mie continue insicurezze,

il rumore dei mie sbagli, il caos che mi fa tremare le mani.
E sono salva perché nei miei occhi
riesco a vedere la poesia del nostro raccontarci,
tempo di indecisioni e voglia di partire
come se fossero gli ultimi secondi all’inizio della fine…
Smettila di correre,
Ti stai stancando

Mi rinchiudo nella tasca del mondo e sento di averne bisogno.
Mi rinchiudo nella stanza del mondo, ne ho bisogno.

Mi costringevi a curare i miei sbalzi d’umore,
come se fosse facile dimenticare.
Smettila di correre, ti stai consumando le voglie,
smettila di correre. Smettila di correre.
Sei una strada, una città, un quartiere senza nome
e i tuoi pensieri sono chiusi a chiave
Sono la tua giovinezza e mi sento davvero stanca.
Sono il tuo sedile della macchina,
sei sempre in movimento, così non mi stanchi ed io non mi fermo.
Mi scoppia la testa e dei sogni ne faccio vestiti;
e dei sogni, ne faccio una questione personale
e morale,
come gli scheletri che tieni nascosti e a cui non vuoi mai parlare,
non li vuoi nemmeno guardare.
Non li vuoi nemmeno guardare.

Mi rinchiudo nella tasca del mondo e sento di averne bisogno.
Mi rinchiudo nella stanza del mondo, io ne ho bisogno.
Mi rinchiudo nella tasca del mondo e sento di averne bisogno.
Mi rinchiudo nella stanza del mondo, io ne ho bisogno.

CASCA IL SOGNO

‘Ho imparato a disegnare i sogni della vita, questa sconosciuta,
dai tempi della scuola credi che ci sia un’ uscita!’

‘Ho buttato i vestiti neri, mi vesto come ieri…’

E l’inverno che finisce, tornera’… so che non mi tradisce.

Giro giro in tondo
Giro giro intorno
Casca il sogno
Casca il sogno

Giro giro in tondo
Giro giro intorno
Casca il sogno
Casca il sogno

‘Ho imparato a colorare le pareti buie, senza pennarelli…
sulla scala mobile tra nuvole e pastelli!’

E l’inverno che finisce, tornera’… so che non mi tradisce.

Giro giro in tondo
Giro giro intorno
Casca il sogno
Casca il sogno

Giro giro in tondo
Giro giro intorno
Casca il sogno
Casca il sogno

Cammino da ferma
Mi siedo per terra
Respiro da sola
E non vedevo l’ora
Il sole negli occhi
Mi abbaglia la sera
Bel tempo si spera
Bel tempo si spera

Giro giro in tondo
Giro giro intorno
Casca il sogno
Casca il sogno

Giro giro in tondo
Giro giro intorno
Casca il sogno
Casca il sogno

INVISIBILI

Invisibili,
tra uno sbadiglio ed un figlio
tra gli alberi e le foglie che cadono

Invisibili
tra la vita e il suo limite
che sia amore, che sia difficile
per tutto il tempo bello ed invisibile

Invisibili,
come i fantasmi che ogni tanto si divertono,
che si nascondono… nel profondo, piangono

Se L’amore è invisibile, l’ amore è possibile
Se l’amore è invisibile… l’amore è possibile

Invisibili
tra le stanze e i ricordi,
sospesi e…. liberi!
Dimentichi, in tempo breve i tuoi sogni… invisibili.

Invisibili,
come i fantasmi che ogni tanto si divertono,
che si nascondono… nel profondo, piangono

Se L’amore è invisibile, l’ amore è possibile
Se l’amore è invisibile l’ amore è possibile…

FIORI DI CARTA

Ti incontrai nel mio mare salato e ti ho fatto assaggiare la sete
come un lungo letto di spine ben piantate nei miei polsi
credendo di essere solo un ricordo leggero
senza parole da cantare, contesa come le foglie di rame,
nel giardino di casa mia… fatta di pietra fredda e rabbia urlata.

Fatta di gioia dimenticata, che non ha proprietario,
che sembra appena costruita solo per distruggere la noia, solo per farsi guardare.

Raccolgo i pezzi dei vasi rotti con cui ricostruisco la mia stanza
di bambina con aviatori e fiori di carta da ritagliare
con braccia da nascondere come stanza vuota senza alcuna porta da cui uscire
volevo venirti a trovare, ma non sapevo che treno perdere..

Io che risalgo dal mio ieri
io che cado di nuovo
cercando la stella polare
solo tu mi fai dimenticare

sostanza dell’attesa, sostanza salata tra tempo e digiuno ne colora i contorni,
ne colora i ritagli.

Non sono mai stata sicura di ritrovare il posto!

Ed era una canzone scritta in silenzio, muta senza sguardo come il tuo sentirti…
fuori posto, fuori posto.

Io che risalgo dal mio ieri
io che cado di nuovo
cercando la stella polare
solo tu mi fai dimenticare

Io che risalgo dal mio ieri
io che cado di nuovo
cercando la stella polare
io che risalgo dal mio ieri, dal mio ieri…
che risalgo…

PSICOFERMO

Psico Fermo, Psico Calmo!

Xanax Valdorm dormo
Tavor Tolep dormo

” Psico fermo senti a stento il rumore del silenzio,
ti ripeti in silenzio, che oramai è passato troppo poco tempo. ”

E il suo sguardo che attento, lo cerco e lo sento nel vento,
sul mare quando scendo e poi mi culla l’aria…

Anche se quasi a stento ci penso e ballo su un sogno e un senso,
che è pestato a terra come un castello spento… ci rimango dentro…

Fuori dalla mia città con la rabbia per l’atomica, con la vostra abitudine che spopola, ascoltando la mia voce sulla macchina, stando svegli fino all’alba per guardare su

E con un volo leggero mi butto sui sogni sul serio
E con un volo leggero mi butto sui sogni sul serio
E con un volo leggero mi butto sui sogni sul serio
E con un volo leggero mi butto sui sogni sul serio

Psico Fermo, Psico Calmo!

Xanax Valdorm dormo
Tavor Tolep dormo..
Xanax Valdorm dormo.

Primo Singolo

Amaro